Monday, 26 October 2009

High Five Quintet "Jazz for More..."

High Five Quintet

(Via Veneto Jazz, 2002)


Personnel :
Fabrizio Bosso: Trumpet
Daniele Scannapieco: Tenor Sax
Luca Mannutza: Piano
Pietro Ciancaglini: Double Bass
Lorenzo Tucci: Drums

Tracklisting :
01. Ju da
02. Rong time rag time
03. The jody grind
04. Agosto
05. On the way home
06. Easy living
07. Fast mood
08. Waiting for D
09. Dear J


High Five Quintet :
Una lettura critica con approccio scientifico, umanistico, pragmatico all’hard bop. Nel calibrare il gioco delicato e mutevole tra le reazioni chimiche possibili, il quintetto ha saputo cogliere l’estensione spazio-temporale dell’estetica boppistica fino ad elaborare musica originale, che prende l’abbrivio tanto dalla bravura dei singoli, quanto dalla coesione dell’insieme, dall’interplay. I singoli, che sono Fabrizio Bosso alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, Luca Mannutza al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria, insieme mostrano la rifondazione del metodo della logica storica: il superamento sistematico del concetto di staticità, a fronte dell’affermazione del dinamismo inteso come crescita culturale.Gli High Five rappresentano una delle realtà più solide e ben riuscite dell’attuale stagione del jazz italiano. Il segreto del loro successo risiede nell’aver saputo elaborare una musica originale traendo ispirazione dalle sonorità che affondano le radici proprio nella più sanguigna scuola hard bop, quella degli indimenticati ed indimenticabili maestri come Art Blakey e Horace Silver. Vantano due incisioni per la Via Veneto Jazz-“Jazz For More” (2002) dove al piano era presente Julian Oliver Mazzariello e “Jazz Desire” del 2004 - ed una per la Blue Note - "Five For Fun" del 2008.Nella stagione d’oro del nuovo jazz più aperto e contaminato gli High Five sono artefici inoltre del successo inaspettato del crooner soul Mario Biondi, partecipando attivamente agli arrangiamenti e come formazione sia al disco “Handful of Soul” che alle lunghe tournée promozionali che registrano platee sempre piene. Lo swing, l’energia dell’insieme e la particolare cura per gli arrangiamenti rendono gli High Five un fenomeno unico e di grande valore come dimostra il continuo interesse da parte del pubblico.


Reviews :
Un ottimo quintetto di jazzisti molto giovani, che vede Lorenzo Tucci alla batteria, Pietro Ciancaglini al contrabbasso, Julian Mazzariello al pianoforte oltre a Daniele Scannapieco e Fabrizio Bosso rispettivamente al sax tenore e alla tromba.Sono passati sette anni da quando si è formata questa band, che si è presentata con questo bel CD di hard bop (2002 – Via Veneto Jazz), che strizza l'occhio alle produzioni Blue Note dei tardi anni Sessanta, con grande energia e grinta e con composizioni tutte originali, ad eccezione di "The Jody Grind" di Horace Silver, del blues "Easy Leaving" e della ballad di Rosario Bonaccorso "Agosto".Ottima l'intesa e di conseguenza il sound che ne scaturisce e che rende il cd molto gradevole ed affascinante, soprattutto per la forza dei fiati (Bosso – Scannapieco ) e per la sezione ritmica di grande impatto. Un'ultima nota è per la presenza di un giovane pianista, Julian Mazzariello, che dimostra una classe ed un tocco di scuola Jarrett che ben si amalgama con il sound del resto del gruppo.Un cd che non accusa gli anni passati dall'uscita e che vale sicuramente la pena ascoltare.
Massimiliano Golini

The first album by a really great Italian jazz combo -- a group who bristle with the fire and soul of older Blue Note acts from the 60s! The feel here is more conventional hardbop than some of the more groove-based club jazz coming out of the Italian scene of late -- but that's a-ok with us, because these guys have really go their chops down -- and can make even a straight ahead record like this cook with plenty of energy! Many of the tunes here are original numbers penned by members of the groups -- tracks that hit that mix of modal and soul jazz styles that resonated so strongly on mid 60s work by Hank Mobley and Lee Morgan -- and given the strong tenor work on the set by Daniele Scannapieco and trumpet by Fabrizio Bosso, the album's certainly got plenty of qualities to match the Mobley and Morgan sound!
© 1996-2009, Dusty Groove America, Inc.

By Rob

3 comments:

Anonymous said...

myfavouritesound

Tarkus said...

Thanks for this.

JAZZYPIER ♪ said...

Grazie Rob!

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